Nuovi modelli familiari nei percorsi assistiti per diventare genitori

Matilde Di Mario
Premesse teorico cliniche sull’area di interesse:

Nel contesto delle nuove configurazioni familiari, gli approfondimenti dell’area clinica di interesse propongono una riflessione teorico- metodologica che, partendo da una panoramica sulle tecniche di procreazione assistita, focalizzi poi l’attenzione sulla rilevazione di realtà genitoriali multiformi le cui discontinuità richiedono di acquisire nuovi e più complessi paradigmi di analisi per un ridefinizione critica nell’ambito di una prospettiva pluralista e non stigmatizzante.

Finalità dell’area di interesse:

Accedere ad una nuova integrazione di rappresentazioni genitoriali e filiali, al netto di resistenze eventuali, consente al terapeuta di accogliere, spiegare ed analizzare i processi e le dinamiche alla base delle diverse tipologie familiari. Tale prospettiva, infatti, può introdurre aggiornate categorie di analisi utili per la comprensione e lo studio prospettico delle nuove configurazioni familiari  e dell’impatto di queste sul tessuto sociale, soprattutto visto dal lato delle parentele nucleari.

Possibili applicazioni e/o popolazioni cliniche interessate:

 Il campo di applicazione di tale area di approfondimento può riguardare tutte le coppie e famiglie nel periodo che precede, accompagna e segue i percorsi di fecondazione assistita nell’impatto che i medesimi hanno sulla coppia e sulla famiglia, specie ove gli stessi richiedano un momento di svelamento  riguardante l’origine genetica della prole o la negoziazione/elaborazione di nuovi assetti genitoriali come nel caso delle coppie omogenitoriali. Inoltre, nei casi di conflittualità coniugale, offre importanti spunti di approfondimento sul tema fondante dei mandati familiari e delle reciproche rappresentazioni di coppia.

Progetti previsti per il 2018/2019:
  • Lavorare alla pubblicazione di un libro sul tema utile come vademecum per tutte le coppie, famiglie e terapeuti familiari interessati dalla realtà dei nuovi modelli familiari nell’impatto che gli stessi hanno sugli attori coinvolti, nel sociale e nella terapia familiare.
  • Seminario clinico inserito nella didattica del percorso di specializzazione.
  • Seminario breve per l’area Systemic:NUOVI MODELLI FAMILIARI nei percorsi assistiti per diventare genitori
  • Resta saldo l’obiettivo  «pubblicazione» di un testo di approfondimento sul tema. Ad oggi, è già stata creata la strutturazione in capitoli e paragrafi e dato avvio alla ricerca di articoli, ricerche e testi di approfondimento utili per il costrutto teorico. Il volume prevede l’arricchimento di numerosi casi  clinici  e contributi teorici grazie anche al supporto ed alla collaborazione delle «statistiche» e del know how degli specialisti di settore -italiani ed esteri- nel campo della procreazione medicalmente assistita. Inoltre, è attualmente in corso una collaborazione, con ricco e fecondo scambio di idee, per approfondimenti sul tema con il Dipartimento di Psicologia e Scienze Pedagogiche e didattiche dell’Università «Aldo Moro» di Bari, grazie soprattutto al  Prof. Taurino Alessandro, autorevole e stimolante interlocutore e collega.
Eventuali programmi di ricerca:

“le infelicità presunte e l’onere della prova a carico” ipotesi di ricerca volta ad approfondire il tema dell’omosessualità genitoriale nell’impatto presunto che tale assetto familiare determina sull’equilibrio emotivo, identitario e sessuale del sottosistema filiale.

Vorrei pensare allo possibilità di uno spazio clinico di accoglienza per coppie che si trovino ad affrontare passaggi emotivi importanti con i loro bambini che crescono e la realtà circostante – scuola in primis – che rimane “ferma”. (Invianti: centri di procreazione medicalmente assistita e Associazioni di genitori).

Inoltre, a fronte del basso livello di conoscenza riscontrato negli studenti, suggerisco che una formazione sul tema si configuri come approfondimento inserito nel percorso di specializzazione: penso che per un terapeuta in formazione sia indispensabile entrare in contatto con la realtà pratica ed emotiva  dei nuovi assetti familiari partendo dalla lunga storia che affrontano le coppie nei percorsi assistiti passando anche per un dedalo di strade tortuose ricche di fallimenti ed «intrusioni».

E’ facile rilevare come tale evidenza rimanga ancorata alla sola realtà circoscritta di coloro che ne abbiano fatto esperienza diretta, «come se il salto tra il silenzio ed il parlarne fosse ancora troppo ampio» ed i protagonisti «arbitrariamente collocati in una diversa classe genitoriale». Il tema presenta molte sfaccettature nei casi di coppie eterosessuali ma, ovviamente, pone la necessità di approfondimenti ulteriori allorquando si affronti il tema delle realtà monogenitoriali ed omosessuali fino all’annoso dibattito che riguarda le potenzialità educative di quest’ultimi ed il relativo impatto di tali nuove realtà genitoriali sulla serenità dei bimbi.

Indicazioni bibliografiche:

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